La creazione di un Distretto
Il MUR valuta la situazione di partenza del territorio, la fattibilità e potenzialità del progetto e la capacità di attrarre investimenti. Le caratteristiche che un " cluster high tech" deve possedere sono:
- coerenza con le Linee Guida del Governo in materia di Politica Scientifica e Tecnologica
- presenza di aziende leader nel settore
- presenza dei principali attori pubblici
- presenza di una struttura di governance
- definizione di una entità giuridica responsabile del coordinamento delle iniziative
- apporto di competenze e di finanziamenti pubblici e privati e previsto intervento di attori significativi del sistema finanziario a livello regionale
- previsione a medio-lungo termine dellautosostenibilità del Distretto Tecnologico
- Campania 1 (materiali polimerici e strutture)
- Piemonte 1 (ICT e tecnologie wireless)
- Veneto 1 (nanotecnologie)
- Liguria 1 (sistemi intelligenti integrati per la logistica)
- Lombardia 3 (ICT, biotecnologie, materiali avanzati)
- Sicilia 3 (micro e nanosistemi, aerobio e pesca ecocompatibile logistica), Lazio 1 (aerospazio e difesa)
- Emilia Romagna 1 (Hi-Mech)
- Sardegna 1 (biomedicina e tecnologie per la salute)
- Calabria 2 (beni culturali, logistica)
- Friuli-Venezia Giulia 1 (biomedicina molecolare)
- Puglia 3 (biotecnologie, hi-tech, meccatronica)
- Toscana 1 (ICT)
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Trentino Alto Adige 1 (tecnologie per ledilizia sostenibile)
Inoltre, sono in corso azioni preparatorie per la costituzione di altri 4 Distretti nelle regioni: Abruzzo (innovazione, sicurezza e qualità degli alimenti), Basilicata (tecnologie innovative per la tutela dei rischi idrogeologici), Molise (innovazione agroindustriale), Umbria (edilizia sostenibile).
Riferimenti e contatti
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