A ottobre il bando regionale sulla ‘fabbrica intelligente’

La Regione utilizzerà 40 milioni di fondi UE e MIUR per finanziare i prototipi dell’azienda manifatturiera 2.0

Lunedì 14 settembre l’assessore regionale all’Innovazione Giuseppina De Santis ha presentato i contenuti della piattaforma tecnologia “Fabbrica Intelligente” alla presenza di grandi aziende, PMI e università. La Fondazione Torino Wireless supporta le imprese che intendono approfondire gli obiettivi del bando per iniziare a porre le basi per proposte progettuali. 

Dotazione

Grazie all’accordo programmatico tra Regione Piemonte e Ministero della Ricerca, il bando disporrà di fondi comunitari e nazionali. Dei 40 milioni a budget, 25 saranno assegnati a fondo perduto e altri 15 a credito agevolato.

La dimensione minima dei progetti in termini di investimento partirà da 5 milioni di euro. L’ammontare massimo del contributo per singolo progetto sarà pari a 10 milioni, mentre il singolo soggetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni. Tali limiti sono in linea con le finalità delle piattaforme tecnologiche, concepite sul modello europeo e orientate a perseguire “pochi” e “selezionati” obiettivi prioritari per la crescita e lo sviluppo della Ricerca.

Settori di intervento

  • Processi di produzione, sistemi meccatronici e robotici per il manifatturiero avanzato
  • Soluzioni ICT quali tecnologie abilitanti per la fabbrica del futuro
  • Produzione e impiego di materiali innovativi nel settore manifatturiero
  • Tecnologie, strategie, metodi e gestione della manifatturiera avanzata

Inoltre saranno presenti aspetti trasversali afferenti l’area delle scienze economiche/umanistiche/sociali: socilogia del lavoro, tossicologia dei nuovi materiali, sicurezza, organizzazione del lavoro, comunicazione, economia aziendale, analisi degli impatti sociali.

A chi si rivolge la piattaforma tecnologica

  • Aggregazioni di soggetti diversi di provenienza industriale, scientifica e istituzionale: Grandi Imprese, PMI, Università, Centri di Ricerca, Istituzioni Pubbliche, Fondazioni etc. interessati a contribuire, in modo paritario, al conseguimento di obiettivi di ricerca condivisi e convergenti attraverso la loro partecipazione diretta e non di intermediari o sistemi di rappresentanza
  • PMI: si dovrà stimolare l’intrapresa di percorsi virtuosi delle Piccole Medie Imprese chiamate a dare il loro contributo attivo alla concezione delle proposte progettuali rivendicandone titolarità e/o comproprietà sulle conoscenze prodotte
  • Grandi Imprese: alla grande impresa è riconosciuto l’indispensabile ruolo di soggetto in grado di individuare ambiziosi obiettivi di ricerca ed è richiesto di fungere da catalizzatore nei confronti del sistema delle pmi al fine di promuoverne l’effettiva collaborazione e facilitare il trasferimento dei risultati
  • Università: La partecipazione degli Atenei dovrà contribuire al miglioramento degli obiettivi di ricerca e sviluppo sperimentale finalizzati al loro impiego in ambito applicativo e industriale
  • Pluralità di soggetti da aree/discipline diverse: i partenariati dovranno garantire il più ampio carattere interdisciplinare in grado di assicurare effettivo valore aggiunto ai progetti

Caratteristiche principali

Chi risponderà al bando dovrà prevedere la realizzazione di un impianto pilota, dimostratore o prototipo ancora lontano dalla produzione con caratteristiche di forte innovatività, ricorrendo a tecnologie o componenti nuovi sul mercato e non rimaneggiamenti di concezione già esistente.

Le proposte dovranno includere una significativa presenza di PMI. Inoltre il finanziamento pubblico incentiverà coloro che si avvarranno di “nuovo” impiego di giovani ad elevata qualificazione con competenze specifiche da impiegarsi nell’ambito dei progetti di ricerca. I consorzi aggiudicatari di finanziamento dovranno impegnarsi a realizzare un programma di assunzione di giovani attivando un modello didattico-organizzativo fondato sull’apprendistato di “alta formazione”.

La procedura di selezione prevederà due fasi: la prima sul progetto preliminare e la seconda sul progetto di dettaglio (riservata a coloro che hanno supereranno la prima fase).

Per maggiori informazioni

La Fondazione Torino Wireless supporta le imprese del Polo ICT che intendono approfondire gli obiettivi del bando per iniziare a porre le basi per proposte progettuali.

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